I CIO che guidano la trasformazione digitale di oggi saranno i CEO di domani

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Basato sull’articolo di cio.com

Secondo Marc Benioff – CEO di Salesforce.com – I CIO che lavorano a stretto contatto con i CEO in merito alle strategie digitali si troveranno loro stessi a rivestire il ruolo di CEO. Stiamo vivendo una realtà in cui si stanno ridefinendo i ruoli e le collaborazioni. Dove nasce questo cambiamento?

La “Uberfobia”

Oggi le aziende soffrono di “Uberfobia”, la paura di essere tagliate fuori dal mercato da promettenti startup come Uber appunto, che con il suo servizio di ride-sharing ha sconvolto il settore dei trasporti. Le scelte sbagliate prese nel campo dell’innovazione possono portare inesorabilmente alla caduta anche di grandi e consolidate aziende. Per questo motivo i CEO si vedono obbligati a fare un cambio di marcia nella strada delle strategie digitali, arruolando il CIO come loro partner preferenziale.

La trasformazione digitale – intesa come passaggio al Cloud e al mobile e come adozione di abilità analytics e social –  sta accelerando e estendendo il suo campo d’azione. Non è un caso che il CIO sia ora chiamato a fronteggiare sempre nuove sfide che non si limitano più solo all’area finanziaria o contabile.

Le competenze “digitali” sono la chiave della crescita

I CIO che sanno condurre efficaci trasformazioni digitali si ritroveranno dunque a diventare loro stessi dei Chief Executive Officer perché le competenze “digitali” sono la chiave della crescita. La crescita può quindi innestarsi con la trasmissione reciproca di conoscenze e informazioni tra il CIO e il CEO.

La realtà è che non tutti i Chief Information Officer hanno accolto pienamente la loro missione di “trasformatori”. Alcuni restano confinati nel loro ruolo tradizionale di gestione e deployment della tecnologia, altri si considerano semplicemente dei “sostenitori” di questo cambiamento o degli “esecutori” di decisioni altrui.

Nonostante ciò, la rivoluzione digitale è già in atto ed è emblematica la tendenza del cliente ad assomigliare sempre più a un rivenditore: il cliente di servizi cloud fornisce la stessa tipologia di servizi ai suoi propri clienti, generando così un circolo virtuoso che produce alti tassi di innovazione.

© Claudia Minici