Adesso il lavoro è ancora più sicuro con Google Drive.

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Con oltre un milione di clienti, Google continua a dare un’altissima priorità alla sicurezza dei dati affinché le aziende possano mettere al sicuro il proprio lavoro.

Dall’inizio dell’anno 2015, Google ha annunciato importanti miglioramenti in termini di sicurezza e privacy con l’obiettivo di rafforzare il suo impegno verso i clienti. In particolare, nascono nuove funzionalità quali:

Gli utenti di Google Drive beneficeranno della nuova efficienza di eDiscovery in Google Apps Vault, degli adeguamenti in materia di privacy e degli aggiornamenti della funzionalità di MDM (Mobile Device Management).  

Con il nuovo eDiscovery “ripotenziato” di Google Apps Vault, infatti, le aziende avranno più visibilità e controllo sui file dei dipendenti. Le regole di conservazione e applicazione per controversie legali già esistenti in tema di email e chat saranno disponibili (in forma simile) per i file in Google Drive, così da ottenere le conformità legali e la possibilità di conservare i file nonostante quest’ultimi siano stati cancellati da Google Drive. Questa funzionalità, in introduzione limitata, sarà disponibile nei prossimi mesi.

In termini di conformità, oltre alle certificazioni di audit SOC2/SOC3 e ISO 27001 di sicurezza, responsabilità e trasparenza delle procedure, Google ha annunciato l’adesione alla nuova certificazione ISO/IEC 27018:2014 relativa agli standard di privacy. Quest’audit (eseguito da una terza parte) valida che Google segua le regole di privacy come descritte  nelle clausole contrattuali con i clienti, verificando, per esempio che non utilizzi i dati per fini pubblicitari, e che i clienti abbiano gli strumenti adatti per cancellare o esportare i dati.

Per le aziende che hanno il BYOD (Bring Your Own Device), Google offre una protezione migliorata dei dati corporativi con un MDM aggiornato. Le aziende possono, infatti, monitorare l’uso, impostare una password sicura o abilitare la crittografia; inoltre, hanno la possibilità di pulire i dispositivi in caso di perdita o furto e distruggere i dati corporativi, distinguendoli da quelli personali, quando un dipendente lascia l’azienda.